Devid si racconta nuovamente in un’intervista con l’uscita del video di “Timbuctù”

 

A distanza di quasi un anno dall’uscita ufficiale sull’etichetta toscana Bitika Records dell’ultimo album targato Devid chiamato “Effetto Placebo”, l’artista toscano ha recentemente pubblicato il nuovo video del singolo “Timbuctù” dopo il grandissimo successo suscitato con l’uscita del video di “Buio”, un altro singolo sempre facente parte dello stesso album “Effetto Placebo”. Questa volta, però, ci troviamo di fronte a scenari naturali e scene “animalesche” mozzafiato con un utilizzo smodato di atmosfere tropicali, palme ed elementi tipicamente “africani” che rappresentano al meglio il concept dato dal nome del singolo “Timbuctù”, nota e antica città del Mali. E’ quindi un altro importante tassello del visual mood che Davide Calandra sta esprimendo alla scena hip-hop italiana grazie al suo album “Effetto Placebo”, che sembra non morire mai e che conferma a pieno l’ecletticità e la duttilità artistica del rapper originario di Pistoia. Ecco il video:

 

Forte di quest’ultima uscita lo abbiamo voluto intervistare, ecco le sue parole:

Spiegaci il concept del video, sembra molto interessante.
Il concept del video è praticamente la trasposizione di quello che il brano stesso suscita all’ascoltatore quando lo ascolta.
Insieme con Damiano Mari abbiamo deciso di andare alla ricerca di location che ricordassero qualcosa di primitivo coeso poi
all’inserimento di animali che rendessero il tutto più reale e  appunto animalesco. Siamo entrambi fieri del risultato ottenuto ed il riscontro per adesso è molto alto. Il messaggio poi è nascosto nel brano ed è di interpretazione propria.

Come mai stai facendo ancora uscire del materiale di Effetto Placebo, che è uscito quasi un anno fa?
Si è vero ma ho avuto qualche problema personale per il quale mi sono dovuto un secondo fermare. Ho lavorato molto per altri artisti tra produzioni ed altre cose.
Poi sono convinto che almeno un anno un disco debba durare soprattutto uno come Effetto Placebo di 20 tracce. Adesso è uscita Timbuctù ma prima di Dicembre probabilmente uscirà qualcos’altro sempre del disco Effetto Placebo per chiudere così ad un anno esatto dall’uscita tutto questo enorme capitolo introduttivo della mia carriera artistica.

E’ una strategia particolare per diluire il materiale da far ascoltare/vedere?
Nessuna strategia. Fare, fare, fare. Nei limiti di tempo ovviamente.

Quali sono i tuoi obiettivi per il 2018?
Chiudere il capitolo Effetto Placebo per fine 2017 e partire con le mie cose nuove da Gennaio 2018 senza fermarmi. Ho un sacco di brani nuovi da fare uscire e un sacco di collaborazioni. Stay Tuned.

Come produci i tuoi pezzi? Ti avvali dell’aiuto di qualcuno nella composizione?
Sono il producer di me stesso. Anche Timbuctù l’ho prodotta io. Diciamo che gran parte del disco Effetto Placebo è stato prodotto da me apparte 4-5 tracce che ho realizzato insieme a Simone Fedi di Bitika. Quindi no, solitamente non mi avvalgo di nessuno. Per quanto riguarda Effetto Placebo poi ogni base e voce del disco è stata mixata e masterizzata sempre da Simone di Bitika.

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